Il Parlamento dell'Estonia ha dichiarato la Russia un regime terroristico: cosa significa
Il 18 ottobre, il Parlamento dell'Estonia ha adottato una dichiarazione in cui condanna l'annessione dei territori dell'Ucraina e dichiara la Russia un regime terroristico.<\u002fp>
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\"Sostenendo l'appello del Parlamento dell'Ucraina ai paesi e alle organizzazioni internazionali, il Riigikogu (Parlamento dell'Estonia - ndr) dichiara la Russia un regime terroristico, e la Federazione Russa un paese che sostiene il terrorismo, le cui azioni dobbiamo opporci insieme. Il Riigikogu invita la comunità internazionale ad adottare dichiarazioni simili\", - si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web<\u002fp> Il Riigikogu condanna fermamente le azioni militari della Federazione Russa contro l'Ucraina e l'annessione illegale dei territori conquistati durante l'aggressione, e dichiara che l'Estonia non riconoscerà mai la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina attraverso aggressioni e referendum fittizi.<\u002fp> \"Violando la legge non si può mai creare una legge. Il regime di Putin, con le sue minacce di attacco nucleare, ha trasformato la Russia nella più grande minaccia alla pace sia in Europa che nel mondo\", sottolinea il documento.<\u002fp> Inoltre, il Riigikogu ha sostenuto le indagini avviate dalla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite e dalla Corte Penale Internazionale per rilevare i crimini commessi sul territorio dell'Ucraina, e considera necessario perseguire i colpevoli di crimini di aggressione in un tribunale speciale internazionale.<\u002fp> Nella sua dichiarazione, il Parlamento dell'Estonia condanna anche l'uso di gruppi armati creati con il supporto del governo russo e considera necessario dichiarare le forze armate delle cosiddette \"Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk\" create dalla Federazione Russa, così come la compagnia militare privata Wagner, come organizzazioni terroristiche.<\u002fp> Il Riigikogu sostiene la richiesta di privare la Federazione Russa del suo status di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, e invita gli Stati membri dell'UE a essere uniti nell'applicazione di ulteriori sanzioni economiche e sanzioni contro privati nei confronti della Federazione Russa e del suo alleato Bielorussia, così come a monitorare il rigoroso rispetto delle sanzioni già imposte.<\u002fp> Il Parlamento dell'Estonia invita gli Stati membri dell'UE e della NATO ad aumentare risolutamente l'assistenza militare all'Ucraina, necessaria per resistere all'aggressione della Federazione Russa e ripristinare la sovranità dell'Ucraina sul suo territorio entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. La dichiarazione parla anche della necessità di aumentare l'assistenza umanitaria all'Ucraina e di sostenere il paese nel periodo di recupero post-bellico.<\u002fp> Il presidente della commissione parlamentare per la politica estera dell'Estonia, Marko Mihkelson, ha annunciato sulla sua pagina Facebook che durante il suo discorso nel parlamento estone ha mostrato foto di due donne ucraine morte a causa dei bombardamenti russi.<\u002fp> Il riconoscimento del regime russo come terroristico è stato sostenuto da 88 parlamentari estoni, e nessuno si è opposto.<\u002fp> I rappresentanti del partito conservatore di opposizione dell'Estonia (EKRE) hanno proposto una versione più radicale del documento. In particolare, hanno esortato i membri dell'UE e della NATO a richiamare i loro ambasciatori da Mosca, a fermare l'accoglienza di russi nell'Unione Europea e a deportare coloro che sono soggetti a mobilitazione, a chiudere il valico di frontiera sul confine estone-russo e a disarmare i cittadini di Russia e Bielorussia che si trovano in Estonia. Il parlamento ha respinto queste proposte.<\u002fp>
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<\u002fp>L'opposizione ha proposto misure più radicali<\u002fp>
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